Riscatto Enpam: costo e convenienza

Il costo del riscatto si ottiene moltiplicando l’incremento pensionistico, determinato dal riscatto, per il coefficiente di capitalizzazione che varia in base al sesso, all’età e all’anzianità contributiva…”
Eh?!?! …Non preoccupatevi. Anche noi abbiamo capito ben poco, ed è per questo motivo che abbiamo chiesto all’Enpam di fornirci dati reali.

Come anticipato in “Enpam, come costruirsi il proprio futuro”, il riscatto consiste nel pagamento di una somma allo scopo di far risultare come anni contributivi gli anni di formazione (università, specializzazione in pediatria per i pediatri di libera scelta o altre specializzazioni per gli specialisti passati alla dipendenza, e corso di formazione in medicina generale).
La formula per il calcolo del riscatto è particolarmente complessa, per questo abbiamo deciso di dedicarle una sezione a parte.
Cliccando sull’immagine sottostante sarà possibile osservare la nostra presentazione sul calcolo del riscatto.

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In questo post ci limitiamo ad indicare, sulla base della simulazione Enpam, un ipotetico costo del riscatto degli anni di formazione e la differenza tra ciò che percepiremmo senza o con riscatto.

Nell’esempio che segue, la richiesta di riscatto viene inoltrata dopo circa 11 anni di attività contributiva.

Teniamo presente che il riscatto non può essere chiesto prima che siano passati almeno 10 anni di contribuzione. Se a questo aggiungiamo che il costo è proporzionale a quanto abbiamo versato , risulta chiaro che più passano gli anni, maggiore sarà la cifra da pagare.

Ma passiamo ai dati e vediamo l’esempio di un un medico che alla data della richiesta ha alle spalle 11,25 anni di contribuzione, durante i quali ha percepito un compenso di 446.910 euro e ha versato nelle casse dell’Enpam una somma di 66.970,13 euro.

prima immagin post

Partendo da questi dati e dopo una serie di calcoli (vedi presentazione) otteniamo che il costo del riscatto dei 6 anni di laurea è di 34.035,58 euro. Questa somma è interamente deducibile dalle tasse e può essere versata in un’unica soluzione, o in rate semestrali. In quest’ultimo caso, il pagamento avviene in un numero di anni non superiore al numero di anni da riscattare più il 50%. Nel nostro esempio saranno al massimo 6+3 anni, e alla cifra sarà applicata una maggiorazione pari al tasso variabile pro tempore vigente.

Vediamo ora la differenza, in termini di importo annuo, tra pensione senza riscatto e con riscatto.

Pensione ordinaria annua senza riscatto: 7.045,44 euro

Pensione ordinaria annua con riscatto: 10.857,91 euro

Queste cifre si riferiscono a quello che percepirebbe il medico dell’esempio se andasse in pensione dopo appena 11 anni di lavoro. Al momento effettivo del pensionamento la sua contribuzione, e quindi la sua pensione, saranno di un importo considerevolmente più alto. Rimarrà invece la differenza di 3.000 euro circa tra pensione senza e con riscatto.

Ci sarà quindi un beneficio sia dal punto di vista di anzianità contribuiva che di pensione percepita.

Vediamo quanto costerebbe il riscatto se lo stesso medico aspettasse altri 5 anni per richiederlo. Nei 16 anni di contribuzione lo stipendio totale percepito è stato di 971.331,06 euro.

Pensione ordinaria senza riscatto: 14.304 euro
Pensione ordinaria con riscatto: 19.324,42 euro
Per un costo totale del riscatto di 52.972,61 euro

La riflessione sul chiedere o meno il riscatto deve tener conto di diversi aspetti:

C’è innanzitutto una valutazione sul quando chiederlo.
Come abbiamo già ripetuto, più si aspetta a inoltrare la richiesta, maggiore sarà l’importo da pagare. Come abbiamo visto nell’esempio, una dilazione di soli 5 anni dalla prima richiesta di riscatto comporta una spesa che da 34.000 euro passa a 53.000 euro circa.
Perchè chiederlo. Stando alle attuali leggi che regolano i pensionamenti, i benefici da considerare sono i seguenti: 1) l’aumento dell’anzianità contributiva. Questo ci permetterebbe di anticipare il pensionamento di qualche anno, 2) la totale deducibilità dell’importo versato, 3) l’aumento della pensione percepita. Quest’ultimo beneficio sarà proporzionale alla nostra aspettativa di vita, ovvero più anni di pensione percepiamo, maggiore sarà stato il vantaggio nell’aver riscattato gli anni di studio.
Va tenuto comunque presente che stiamo facendo una valutazione con molto anticipo rispetto al momento in cui andremo in pensione. Non possiamo quindi prevedere come cambieranno le leggi in materia di pensionamenti.

E ora due parole sull’allineamento.

L’allineamento è uno strumento con cui si rendono omogenei i contributi versati e quindi si porta la propria posizione contributiva ad un livello più alto.

Cosa vuol dire questo?!
Nel normale corso dell’attività lavorativa di un medico i compensi percepiti tendono ad aumentare nel corso degli anni. Avremo quindi una prima fase di bassi compensi e quindi basso livello contributivo e una fase successiva in cui aumenteranno i compensi e di conseguenza i contributi versati.

L’allineamento consiste nel pagamento di una somma di denaro al fine di ottenere un incremento dei contributi versati nei primi anni lavorativi e quindi un beneficio in termini di pensione percepita. Questa forma di riscatto, sebbene influisca sull’importo della pensione, non ha alcun effetto sull’anzianità contributiva.

Chi può chiedere il riscatto di allineamento?

Può chiedere il riscatto di allineamento l’iscritto che alla data di presentazione della domanda:
a) non ha compiuto 70 anni di età
b) non ha concluso il rapporto di impiego o di convenzione con il Servizio sanitario nazionale
c) ha maturato un’anzianità contributiva effettiva di almeno 5 anni
d) non ha rinunciato a un precedente riscatto di allineamento da meno di due anni
e) ha completato i pagamenti di un precedente riscatto di allineamento
f) è in regola con i versamenti di eventuali riscatti in corso
g) non ha presentato domanda di pensione di invalidità permanente

Quanto costa il riscatto di allineamento?

Sul modulo per richiedere l’allineamento, scaricabile direttamente sul sito dell’Enpam (vedi risorse), è riportata la seguente simulazione.

Indicativamente, per ottenere un aumento di 1000 euro lordi di pensione all’anno, il costo medio del riscatto sarà:

Iscritto con 5 anni di anzianità contributiva e 35 anni di età € 5.000
Iscritto con 15 anni di anzianità contributiva e 45 anni di età € 7.700
Iscritto con 25 anni di anzianità contributiva e 55 anni di età € 10.700

Anche per questa volta è tutto. Alla prossima…!

Frablog

L’autore
Francesco Magnante è un (quasi non più, ma ancora per un pò) giovane medico di medicina generale… in attesa
Per il suo stile stringato, ma intenso, viene detto dai suoi collaboratori “bugiardino”.
Sue fonti di massima ispirazione sono “il maestro” Salvatore Aranzulla e Luciano Onder… questo blog è dedicato a loro.


Si ringrazia il ” Settore riscatti e ricongiunzioni” dell’Enpam per le informazioni fornite


Fonti e risorse:

Modulo riscatto
https://www.enpam.it/wp-content/uploads/MOD.RISC_.MMG_Layout-1.pdf

Modulo allineamento
https://www.enpam.it/wp-content/files_flutter/1390558307MOD.ALL.MMG_Layout1.pdf

Dal sito dell’ Enpam “ perchè conviene riscattare”
https://www.enpam.it/news/riscattare-conviene

Pagina modulistica Enpam
https://www.enpam.it/modulistica/riscatti-ricongiunzioni/fondo-medici-di-medicina-generale

13 pensieri su “Riscatto Enpam: costo e convenienza

  1. In pratica Tizio si laurea a 25 anni paga enpam 40anni e va in pensione a 65 anni.
    Caio si laurea a25 anni paga a 36anni il riscatto di 6 anni di laurea più i 34 anni di enpam e va in pensione a 60 anni…..giusto? Inoltre a parità contributi versati Caio percepisce una pensione più alta di Tizio ….giusto?
    Se quello che ho capito e’ Giusto ci sarebbe solo da guadagnarci,allora mi chiedo come mai ci sia cosi tanto timore e sfiducia nel riscattare la laurea.magari non ho capito nulla …. vi chiedo delucidazioni. grazie

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    1. Ciao Stefano ,
      nell’articolo, il cui scopo principale era quello di determinare i parametri con cui viene calcolato il costo del riscatto, ho espresso le mie personali valutazioni sull’opportunità o meno di riscattare.
      Da non economista e non addetto al settore, la mia riflessione sui “contro” è stata:
      1) se riscatto subito gli anni di studio dovrò pagare 34000 euro a fronte di un incremento pensionistico di 3000 euro circa l’anno. Questo vuol dire che comincerò a incassare i frutti del mio investimento solo dopo 10 anni dall’inizio della pensione.
      2) stiamo facendo una valutazione su un investimento che darà i suoi frutti tra diverse decadi. Non possiamo sapere già da ora se le leggi in materia di pensionamenti cambieranno a nostro favore o a nostro svantaggio. Chi ha “subìto” la legge Fornero sa bene che le carte in tavola possono cambiare dall’oggi al domani. Oltre a questo , non dimentichiamo che nel 2011 venne presentato un emendamento , poi annullato per dubbio di incostituzionale, che proponeva l’annullamento del beneficio per chi aveva riscattato la laurea.
      3) Se facciamo riferimento al momento in cui è più conveniente chiedere il riscatto, ovvero gli inizi della carriera, bisogna anche considerare che un investimento di diverse migliaia di euro potrebbe non essere alla portata di tutti.

      Come già anticipato, le mie sono riflessioni da non addetto ai lavori. Sono apertissimo a qualunque discussione o confronto in merito.

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  2. Scusa il disturbo, ho qualche domanda riguardo al riscatto degli anni di laurea, magari sarò ripetitivo, ma vorrei solo esser certo di aver ben capito. Grazie in anticipo per le risposte .
    1) Io che sono iscritto ormai all’albo da 1 anno non posso più fare il riscatto degli anni di laurea con l’inps ma debbo per forza farlo con l’enpam?
    2) stando cosi le cose posso chiedere il riscatto dei 6 anni di laurea (34.000€) solo 10 anni dopo il primo contratto o 10 anni dopo l’iscrizione all’albo (e dunque all’enpam)? Sappiamo bene che nessuno ha un contratto sin da subito.
    3) è vero che si tratta di progetti a lungo termine con dei risultati solo 10 anni dopo la prima pensione, ma essendo tutto deducibile, non dovrebbe comunque convenire visto che si andrebbe in pensione con più soldi e prima? E in quest’ultimo caso, quanto prima esattamente rispetto al non riscatto, se dovessero rimanere cosi le leggi?
    Grazie mille per tutte le risposte
    A presto e complimenti

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    1. Ciao Giuliano,
      alla prima domanda non saprei rispondere perchè non ho ancora approfondito la questione del riscatto con l’Inps, ma proverò a rispondere alle altre due domande.

      2) Il riscatto può essere richiesto al raggiungimento dei 10 anni di contribuzione effettiva (eventuali interruzioni posticipano il termine) sul Fondo (dipende dall’attività che si svolge) sul quale si intende presentare la domanda di riscatto.

      3) “con più soldi e prima” non è corretto.
      Bisogna distinguere due casi.
      Pensione anticipata, in questo caso gli anni di riscatto servono a raggiungere il
      requisito degli anni di contribuzione necessari a richiedere la pensione
      anticipata ( a questa pagina i requisiti per la pensione anticipata
      https://www.enpam.it/comefareper/andare-in- pensione/pensione-anticipata).
      Il beneficio è quindi solo in termini di anticipazione della data del
      pensionamento. Infatti chi sceglierà il pensionamento anticipato avrà una
      riduzione rispetto alla pensione ordinaria perché percepirà l’assegno per un
      numero maggiore di anni.
      Pensione di vecchiaia, che è la pensione a cui si ha diritto quando viene
      raggiunto il requisito dell’età anagrafica
      (https://www.enpam.it/comefareper/andare-in- pensione/pensione-di-
      vecchiaia) . La pensione percepita dipenderà dai contributi versati e il beneficio derivante dal riscatto comporterà un incremento della stessa.
      Spero di essere stato chiaro.
      francesco

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    2. La pensione di vecchiaia la maturerai a 68 anni, quella anticipata ad anzianità la maturerai a 35 anni di contributi e 62 anni di età e 30 anni di anzianità dalla laurea.
      Quando maturerai 42 anni di contributi, potrai andare in pensione anticipata a qualsiasi età.

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  3. Grazie mille per la risposta, ho ancora qualche dubbio, 2 per l’esattezza.
    1) Riguardo il discorso dei 10 anni minimi di contributi, qualora volessi riscattare gli anni con l’enpam, quale sarebbe la prima data utile per farlo? Ad esempio, io mi sono laureato e iscritto all’albo nel 2015 (con tanto di iscrizione all’enpam e relativi versamenti-.-) ma il primo anno di specialistica, se tutto dovesse andar bene non inizierebbe prima di fine 2016, e magari in futuro una volta finita ci sarà un anno di stop; tutto ciò dunque, ai fini del riscatto cosa comporterebbe? Potrei comunque farlo nel 2025 perché avrò pagato l’enpam per 10 anni di fila senza interruzioni, o non potrei prima del 2027 per via delle varie pause dal lavoro?
    2) Ed infine stando cosi le leggi e restando cosi l’età pensionabile, visto che i soldi necessari al riscatto sarebbero deducibili, non credi che converrebbe comunque effettuare il riscatto? Visto che mal che vada, fossi costretto per qualunque motivo ad anticipare la pensione, avendo fatto il riscatto, avrei diritto a farlo; o, dovessi completare i miei anni di lavoro richiesti per andare in pensione, mi ritroverei cmq qualcosa in piu? (Considerando sempre che la somma sia deducibile). Fatte queste premesse (sempre che abbia ben capito) Quali sarebbero i contro rispetto ai pro? Grazie mille ancora

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    1. Ciao Giuliano,
      come abbiamo scritto nel post precedente (https://wordpress.com/post/91895205/253/ ) l’enpam prevede il pagamento di due quote: la quota A, che dipende dall’età anagrafica, e la quota B, che dipende dai contributi derivati dall’attività libero professionale. Se volessimo riscattare la quota B. dovranno trascorrere 10 anni di contribuzione, e quindi di attività libero professionale. Eventuali interruzioni ritardano il termine per il riscatto. Ovvero, se per 3 anni non fai attività libero professionale, e quindi non versi quota B, potrai riscattare dopo 13 anni, invece che dopo 10. Capito?
      Per la seconda domanda ti invito a leggere la risposta data a stefano qualche post fa.
      Ti saluto e spero di essere stato chiaro

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  4. Come genitore di un giovane medico appena laureato, ho iniziato ad approfondire l’argomento del riscatto di 6 anni di studi, certamente complesso. Stiamo valutando se effettuare il riscatto con Inps Vedi link https://www.inps.it/portale/default.aspx?iNodo=6748
    Da inoccupato, per sei anni, si versano circa Eur 30.000 in dieci anni detraibili dai genitori per il figlio a carico o deducibili quando inizierà a lavorare. Alla luce dei contatti di questi giorni tra governo e sindacati sembra che, in futuro, la ricongiunzione dei contributi (quota A e B) in futuro sarà gratuita e non a titolo oneroso come avviene attualmente. A mio avviso, ciò rende conveniente il riscatto presso Inps senza aspettare di aver maturato 10 anni di contribuzione presso Enpam.
    Come noto, i versamenti alla quota A o B di Enpam dipendono dal percorso lavorativo del medico (se presso una struttura ospedaliere o il libera professione). Purtroppo dai contatti avuti con Inps/Enpam/Caf ho potuto constatare che ci sono scarse competenze in materia !

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      1. @Angelo: grazie mille per le preziose informazioni. Tienici aggiornati se scopri qualcosa di nuovo.
        @Giuliano: nel nostro articolo abbiamo parlato solo di riscatto Enpam. In quale passaggio del post hai ricavato le informazioni sul riscatto inps?

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      2. Scusate, probabilmente non in questo ma in molti altri che approfondiscono la questione inps/enpam, ho letto che non bisogna assolutamente riscattare i 6 anni di laurea tramite inps se si è già iscritti all’albo/enpam.. Lo si può fare solo nel periodo che precede tale passaggio! Dopo si può effettuare il riscatto solo tramite enpam! E chi viene mal consigliato (anche dagli stessi dipendenti inps poco informati) ed effettua il riscatto tramite inps dopo essersi iscritto all’albo/enpam, dovrà avviare una pratica di rimborso (che come al solito dura anni) perché quanto versato all’inps appunto non varrà per il riscatto!!! Questo viene detto in diversi blog/forum come dato certo:( purtroppo non c’è nulla di ufficiale! Ma io non rischierei e a sto punto lo farei con l’enpam.. Tanto la differenza non è molta, l’unico problema è che a quanto ho capito non potrei farlo prima dei 10 anni!

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      3. Il riscatto Inps é ‘conveniente’ (per 6 anni circa Eur 30.000, pagabili in 10 anni) solo se si é inoccupati
        al momento della richiesta perché costa meno rispetto ad un riscatto Enpam effettuato dopo i 10 anni di contribuzione. Fino a che non passerà la proposta di rendere gratuita la ricongiunzione (contatti governo/sindacati in corso) si deve pagare (ovviamente a carriera avviata/fine carriera) qualora si volesse provvedere alla stessa.
        Non ho trovato il riscatto Inps sul post. La mia é solo una precisazione di convenienza. Ma come ho detto c’é ancora tanta incertezza perché l’argomento é complesso e non sembra esserci la volontà di fare chiarezza. Enpam aveva annunciato a febbraio che, con la legge di stabilità dovevano passare agevolazioni previdenziali/coperture sanitarie per gli studenti/neo dottori già a partire dal 5 anno (vedi sito). Tutto ancora tace.

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  5. ciao e grazie per le notizie!!
    Io sono una specialista ospedaliera ho riscattato una laurea e una specializzazione di 4 anni e la seconda 1 anno perchè poi ho iniziato a lavorare e ho finito la seconda specializzazione mentre lavoravo presso INPDAP costo circa 23000€ domanda 1992.
    Questo per rientrare con 18 di contribuzione entro dic 1995 per ottenere il retributivo puro.
    Ahimè è arrivata la Fornero per impedirmi di botto il pensionamento nel 2012 e quindi devo aspettare luglio 2018 per andare via #perdire.
    Ora mi chiedo con il cumulo gratuito potrei guadagnare qualcosa in termini di tempo ma quale/i quota/e di ENPAM possono essere utilizzate per incrementare l’età contributiva?
    COSMED dice quota A e B, mentre altri dicono solo quota B. Chi mi aiuta a capire?
    Grazie
    Caterina

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