Certificati di malattia INPS

Ahimè, il secondo onere burocratico più importante, dopo quello delle ricette, è proprio quello dei certificati di malattia. Si sa, è molto noioso, ma il tutto si può riassumere in un paio di passaggi…

I certificati di malattia possono essere emessi da qualsiasi medico mediante l’inserimento di apposite credenziali, da richiedere al proprio Ordine, con le quali è possibile accedere al sito dell’INPS. Ma di questo parleremo dopo…

Mix with business COLOREDIl certificato permette al lavoratore di assentarsi dal proprio posto di lavoro senza “consumare” giorni di ferie. Chiaramente non si tratta di un periodo di vacanza alle spese dello stato, ma di un periodo in cui il lavoratore è obbligato a rimanere al proprio domicilio, almeno durante le fasce orarie della visita fiscale (salvo patologie gravi con terapie salvavita o stati patologici connessi a invalidità riconosciute).

  •  per i dipendenti pubblici[1] sono 9.00-13.00 e 15.00-18.00,
  • per i lavoratori privati[2] invece 10.00-12.00 e 17.00-19.00

Non fanno eccezione il sabato, la domenica e le varie festività.

Il solerte sistema informatico vi richiederà passo passo tutte le informazioni obbligatorie del caso, che dovrete riportare eventualmente nel modello cartaceo se il sistema informatico dovesse far cilecca (non vi preoccupate su Medbox trovate il modulo prestampato!):

  • nome, cognome e codice fiscale del medico certificatore
  • nome, cognome e codice fiscale del paziente
  • domicilio del paziente (via, comune e CAP esatti)
  • eventuale recapito al quale il paziente è reperibile se assente dal domicilio
  • diagnosi
  • numero di giorni di prognosi
  • luogo di emissione del certificato (ambulatorio o domicilio)
  • inizio o continuazione di un precedente certificato di malattia

Alla fine della fiera, il sistema informatico genererà un codice di 9 cifre, che il lavoratore dovrà comunicare al proprio datore di lavoro.

Ricordatevi che non è più obbligatorio per il riciclomedico stampare il certificato di malattia, ma è sufficiente comunicare il solo codice al lavoratore! Quindi: risparmiate la carta e appuntatelo su qualche “pizzino” volante!

Per motivi di privacy al datore di lavoro non viene comunicata la diagnosi, ma solo la prognosi, salvo il caso in cui sia necessaria ai fini dell’accertamento della sussistenza di una delle patologie indicate nel contratto.

Rimangono ancora con la sola certificazione di malattia in forma cartacea il personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Detto questo, veniamo all’atto pratico:

Il sito specifico è www.sistemats.it

accesso con credenziali

  1. Attraverso i due link in alto a destra (accesso con credenziali e accesso con smart card) potrete accedere alla schermata riservata in cui dovete inserire le credenziali, che sono costituite dal vostro codice fiscale – da inserire in “codice identificativo” – e la password – da inserire in “parola chiave”. Al momento della consegna delle credenziali, la password sarà costituita da un codice autogenerato, impossibile da memorizzare, che successivamente potrete modificare come più vi aggrada.
  2. Nel menù a sinistra, selezionare la prima voce (“certificati malattia”)
  3. Nella pagina che si apre, dal menù posto sulla sinistra, si potranno inserire, annullare, rettificare, ricercare o ristampare tutti i certificati che abbiamo fatto nella vita.

Come detto in precedenza, il certificato può essere rilasciato da qualsiasi medico, sia esso dipendente del SSN, convenzionato o  libero professionista; è bene ricordare però che in caso di assenza superiore a dieci giorni e, in ogni caso, dopo la seconda assenza per malattia nello stesso anno solare, il certificato potrà essere rialsciato esclusivamente da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il SSN.

E se il lavoratore non si trova in casa al momento della visita?

Intanto, secondo l’ultima sentenza della Corte di Cassazione (4233/25-3-2002) per “assente alla visita fiscale” deve intendersi non soltanto l’assenza ingiustificata dall’abitazione, ma anche tutti quei casi in cui il lavoratore, benché ivi presente, renda per incuria, negligenza o altro motivo non attuabile la visita medica di controllo. Insomma, se il lavoratore ha il campanello guasto, si becca comunque l’assenza dalla visita, e lì sono cavoli amari…

Veniamo al sodo: se il lavoratore risulta assente alla prima o unica visita di controllo senza giustificato motivo, decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico per 10 giorni. Se il lavoratore risulta assente ingiustificato alla seconda visita di controllo, l’Inps sospende la metà del trattamento economico per l’ulteriore periodo successivo ai primi 10 giorni fino alla conclusione dell’evento morboso. Qualora risulti assente ingiustificato alla terza o successiva visita medica di controllo, l’Inps provvede all’interruzione dell’erogazione dell’indennità a partire dal giorno di questa assenza.

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E con questo chiudiamo con i certificati INPS ché ci fumano già le orecchie…

NOTE

[1]Si intendono per dipendenti pubblici i lavoratori di Enti locali, Statali e Comuni, Agenzie fiscali e Ministeri, INAIL e INPS; Insegnanti e docenti Scuola, personale ATA Pubblica Istruzione Miur; Medici, dottori e infermieri appartenenti alla Sanità Pubblica; Militari, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco e Polizia Penitenziaria.

[2] Si intendono per dipendenti privati i bancari, i dipendenti di enti di telecomunicazioni, metalmeccanici, dipendenti delle Poste e del settore del commercio.

Matteoblog

 

L’autore
Dr. Matteo Vannini, medico corsista di Medicina Generale, nonché acritico e feroce blogger.

5 pensieri su “Certificati di malattia INPS

  1. avrei un dubbio: per le assenze inferiori a 10 gg non è necessario che il certificato di malattia sia fatto dal proprio medico generico? Quindi io da medico libero professionista non convenzionato con l’asl (faccio sostituzioni e guardia medica), posso ad esempio fare il certificato per un mio amico o per qualsiasi persona anche al di fuori della mia attività di guardia medica o di sostitizione??
    Grazie!!!

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    1. Ciao Luca, la legge dice che :” nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale”.
      Negli altri casi il certificato può essere rilasciato da qualsiasi medico. Quindi la riposta è sì ad entrambe le domande.

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      1. Grazie mille per la risposta! quindi se dovesse capitare potrei inviare il certificato telematico all’INPS per un paziente anche se questo non avviene contestualmente all’attività di sostituzione o di guardia medica, e anche se non è il risultato di una visita in libera professione con fattura (per intendersi ad un’amico che non riesce a contattare il proprio mmg, naturalmente dopo aver accertato la malattia!!!)

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  2. Salve, non capisco come posso fare per prolungare un eventuale certificato di malattia precedentemente inviato. Non esiste la “continuazione”? Ne devo inviare per forza uno nuovo a partire dal giorno di fine del precedente?

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